Ironia.
Leggerezza. Stupore.
Questo Astaroth è così. "Un diavolo-angelo
dalle lunghe ali grigi" accoglie le anime che transitano dalla
terra al..."dopo". Le osserva, gioca con loro e le indirizza
verso la loro personale eternità. Noi "oggi" entriamo
nella sua millenaria casa logorata dal silenzio. Ma come si
regala un corpo ad un essere immaginato senza cadere nell'ovvio?
Lasciandosi
guidare dal testo elegante di Stefano Benni, dalle sue parole colorate
e semplici. Qui Astaroth ha le fattezze di una donna bella e androgina,
capace nella stessa misura di trasmettere freddezza e calore e
le anime che transitano hanno abiti "simil-militare" perché arrivano
da una guerra quotidiana, da un passaggio di inconsapevolezze
che si scontrano.
E di fronte ad ognuno di loro Astaroth
ci racconta quanto è inutile il potere del giudicante se non
può ...se non sa godere delle piccole, apparentemente inutili
cose ...anche
del canto di un grillo.
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