Un
omaggio al pianista più rivoluzionario della storia del jazz.
Stefano
Benni, scrittore e poeta, suo grande ammiratore, lo ricorda tra citazioni
della biografia del grande pianista, brani di Allen Ginsberg, Dylan
Thomas, Geoff Dyer, Laurent De Ville e suoi originali.
Un
incrocio tra l'intensa voce di Benni e il pianoforte di Umberto
Petrin, massimo esecutore italiano di Monk che reinterpreta alcuni
temi come Evidence, Criss-Cross, Work, per terminare con un'emozionante
versione voce-piano di "Misterioso".
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