| Ovvero tutto
quello che "pur essendo vero ed evidente, sotto i nostri occhi dalla
mattina alla sera non si può dire".
Per disabitudine, cattiva
coscienza, censura e autocensura.
Ancora una volta Sabina Guzzanti scommette
e promette al suo pubblico, che dire quanto passa per la testa ha come
risultato quello di far stare molto meglio. Nessuno viene risparmiato
- questa volta più che
mai - sberleffi e affondi; coniugando l'urgenza civile e politica della
parola alla trama teatrale della satira, irriverente, comica, liberatoria. |
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